venerdì 19 novembre 2010

Ciclo obesità: obesità e fertilità

L'obesità si associa, in entrambi i sessi, ad alterazione degli ormoni riproduttivi (è causa di infertilità).
Nell'uomo si verifica una riduzione progressiva dei livelli di androgeni (soprattutto testosterone), fino ad un possibile ipogonadismo ipogonadotropo, con conseguente alterazione della fertilità.
Si ha inoltre un iperestrogenismo relativo di scarsa importanza clinica, dovuto all'aumento dell'attività dell'aromatasi del tessuto adiposo (trasforma androgeni in estrogeni).
La donna con obestià androide presenta alta incidenza di disturbi del ciclo mestruale (oligomenorrea, amenorrea) e di irsutismo, fino ad alterazione della fertilità. Il profilo endocrino delle donne con obesità ginoide è diverso.
Il quadro ormonale è caratterizzato da iperandrogenismo funzionale, iperestrogenismo funzionale, alterazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-ovaio.
A queste alterazioni si associa iperinsulinemia e insulino-resistenza, che porta alla sindrome dell'ovaio policistico.
Terapie in grado di ridurre i livelli di insulina o capaci di sensibilizzare i tessuti all'insulina mostrano un miglioramento dell'iperandrogenismo e dell'irsutismo. Ricompare il ciclo mestruale e l'ovulazione.

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