Il trattamento dell'obesità e del sovrappeso prevede due fasi: la fase di valutazione e la fase dell'intervento.
La valutazione è necessaria per determinare lo stato di rischio assoluto del soggetto, si effettua tramite:
A) Calcolo IMC;
B) Misurazione della circonferenza addominale;
C) Accertamento della presenza di fattori di rischio cardio-vascolare concomitanti o comorbidità.
(Per i punti A e B vedere il link.
Per quanto riguarda il punto C, è noto che alcune malattie associate all’obesità (comorbidità) e alcuni fattori di rischio, collocano i soggetti in una categoria a rischio di mortalità molto elevato.
Questi soggetti devono essere quindi trattati, oltre che per perdere peso, per modificare i fattori di rischio e per gestire la malattia.
Le malattie associate sono:
- Malattia coronarica (storia di infarto miocardico; storia di angina pectoris; storia di procedure chirurgiche sulle coronarie; angioplastica);
- Presenza di altre forme di aterosclerosi (arteriopatia periferica; aneurisma dell’aorta addominale; malattia sintomatica dell’arteria carotide);
- Diabete di tipo II;
- Apnee notturne.
Altre malattie associate (che non danno conseguenze a livello di mortalità, ma devono essere trattate) sono:
- Patologia ostetrico-ginecologica;
- Patologia osteo-articolare;
- Calcolosi biliare e sue complicanze;
- Stress.
I fattori di rischio che collocano il soggetto nella categoria ad alto rischio assoluto (ce ne vogliono almeno 3) sono:
- Fumo;
- Ipertensione (P sistolica > 140 mmHg o P diastolica > 90 mm Hg o terapia con farmaci antipertensivi);
- Eccesso di LDL (> 160 mg/dl. Un valore borderline di 139-159 mg/dl associato ad altri 2 fattori di rischio, conferisce alto rischio);
- Difetto di HDL (< 35 mg/dl);
- Alterata glicemia a digiuno (IFG) (110-125 mg/dl);
- Storia familiare di malattia coronarica prematura (prima dei 55 anni);
- Età (> 45 anni negli uomini; > 55 anni nelle donne).
Altri fattori di rischio (che innalzano il bisogno di perdere peso) sono:
- Inattività fisica (porta ad aumentato rischio di malattie cardiovascolari e diabete tipo II. Esacerba la severità degli altri fattori di rischio);
- Ipertrigliceridemia.
Se un soggetto rientra nella categoria ad alto rischio, va fatto trattamento ipocolesterolemizzante e antipertensivo intensivo.
mercoledì 5 gennaio 2011
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